
La Pittura come atto consapevole: dalle origini della parola alla forma
(Eduard Lear, 1812 – 1888) Nel panorama artistico contemporaneo si tende spesso ad associare l’atto del dipingere a un impulso puramente istintivo, assecondando il mito

L’evoluzione del vero: Domenico Bresolin e la Scuola di Paesaggio a Venezia nel 1865
Cosa significava insegnare e imparare la pittura di paesaggio a Venezia a metà dell’Ottocento? Una risposta affascinante e dettagliata ci arriva direttamente da un documento

La pittura come scienza: metodo, etimologia e procedimenti
L’atto pittorico viene spesso interpretato, nel sentire comune, come una manifestazione puramente istintiva o un impulso emotivo che si traduce direttamente sul supporto. Se si

Ritratto a pastello
La tecnica di Rosalba Carriera Questo workshop si compone di due argomenti: il tema (ritratto), e la tecnica (pastello). Per la trattazione del tema

Il significato di “Accademia” nel 1700
Francesco Milizia, storico dell’arte italiano (1725 – 1798), definisce il termine “Accademia” nel suo “Dizionario delle belle arti del disegno”. Il lavoro del Milizia non è soltanto semplice enunciazione di un termine, ma esplicazione di un contenuto educativo specifico alla didattica dell’arte, ancora oggi di grande attualità. “ACCADEMIA. E’ in pittura imitazione d’un modello vivente disegnato, dipinto, o modellato. L’oggetto di questa imitazione è di studiare le forme e l’insieme del corpo umano; è una preparazione per esercitare l’arte.

Francesco Hayez (1791 – 1882)
I GRANDI DIPINTI DEL PASSATO SONO GRANDI PROGETTI.
Nel pensare alla realizzazione di un dipinto siamo spesso portati a immaginare la figura del pittore che esegue pennellate espressive in piena libertà. In un certo qual modo ciò è vero, ma prima di arrivare alla libertà espressiva il pittore ha diverse cose da fare: preliminarmente mette in atto una sequenza di preparazioni, norme e concetti teorici sulla pittura. In altre parole, mette in atto dei procedimenti pittorici.